L’aula di tipo tradizionale, dotata di cattedra, lavagna di ardesia e banchi disposti in file, ha progressivamente accolto al suo interno tecnologie di varia natura, che sono diventate il terzo elemento dell’interazione tra docenti e studenti. Oggi le aule più avanzate vanno oltre questa logica e includono anche l’utilizzo di device mobili che consentono il superamento della stessa dimensione fisica dell’aula e l’accesso ad ambienti di lavoro collocati nello spazio virtuale.
All’Istituto Tecnico Commerciale, Tecnologico e Liceo Sportivo “Luca Pacioli” di Crema (CR) l’aula si dota di una sorta di ‘doppio’ in cui si svolgono attività complementari e profondamente diverse da quelle di classe, riconfigurando la sua organizzazione in termini di apertura verso l’esterno, ma che varia anche il suo assetto in senso propriamente fisico, tramite modifiche evidenti alla disposizione degli arredi. Il tutto per favorire una didattica innovativa, che privilegia approcci laboratoriali e collaborativi.
Il video illustra come una intelligente quanto oculata riconfigurazione degli ambienti si riveli funzionale al coinvolgimento e alla partecipazione attiva degli studenti al processo di apprendimento: infatti, grazie a tali spazi e ai loro arredi è possibile sia personalizzare i percorsi di studio di ciascun giovane sia, in senso ampio, condividere la conoscenza. La pratica del debate, le attività come quelle sulle quali si basa la metodologia della flipped classroom così come le Thinking Routine del modello educativo MLTV (Making Learning and Thinking Visible, oggi una delle Idee di “Avanguardie educative”) trovano il loro ‘giusto habitat’ grazie alla presenza di tavoli rotondi a spicchi divisibili – e quindi configurabili –, di tribunette, puff, minipalchi, agorà, leggii; a ciò si aggiunga una dotazione tecnologica costituita da pc/notebook per ogni studente, videoproiettore o LIM (così da consentire, all’occorrenza, la loro trasformazione in laboratorio), wi-fi che copre ogni aula, connettività garantita da access-point liberamente fruibili. Al “Pacioli” un ulteriore ambiente è dedicato alla comunicazione web ed è specificamente attrezzato per l’authoring audio, immagini o video.