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RISORSA

Frequenza assoluta o frequenza relativa?

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INDIRE
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Questa attività intende far riflettere su avvenimenti reali legati ai giochi di sorte come Lotto, Superenalotto, ecc. Questo approccio dovrebbe favorire una discussione e dunque una riflessione che metta in evidenza i numerosi misconcetti e fraintendimenti che sono alla base delle considerazioni che vengono fatte dalla maggior parte di noi nelle situazioni di incertezza. Tali fraintendimenti nascono anche dalla mancata distinzione tra frequenza assoluta e frequenza relativa. 
Con questa attività si vuole favorire nello studente la consapevolezza che, ad esempio:
1. Non è vero che in tanti lanci il numero di Testa è vicino al numero di Croce.
2. Non è vero che la frequenza assoluta ci dirà, all’aumentare del numero delle prove, quanto sia la probabilità.
3. Non è vero che se in un certo numero di prove è uscito un gran numero di Testa, deve esserci un recupero diCroce perché la frequenza relativa è un numero vicino al 50%.
4. Il numero “pigro” non ha memoria, in generale il caso non ha memoria.
L’attività si basa su due interpretazioni della probabilità, quella frequentista e quella classica. Dalla simulazione dell’esperimento casuale: lancio ripetuto di una moneta bilanciata, si ottengono i dati su cui osservare delle regolarità fino ad arrivare all’assegnazione della probabilità di ottenere una faccia secondo l’approccio frequentista. Successivamente il risultato viene confrontato con l’assegnazione classica di probabilità allo stesso esito.

Tematica affrontata: frequenze assolute, relative e percentuali.  

Grado scolastico: scuola secondaria di primo grado – III anno.

Obiettivi dell’attività:
– comprendere in modo adeguato le varie concezioni di probabilità: classica, frequentista e soggettiva; 
– calcolare frequenze relative, percentuali e cumulate e dar loro significato;
– utilizzare frequenze relative, percentuali e cumulate per attuare confronti tra raccolte di dati. 

Tempo medio per svolgere l’attività in classe: 3-5 ore

Questo oggetto è stato realizzato da INDIRE ed è stato aggiornato grazie ai contributi dei Fondi Strutturali Europei - PON 2007-2013 all'interno del progetto "M@t.abel" [B-10-FSE-2010-3].

 

Questo materiale è stato prodotto o revisionato nell'ambito e costituisce parte integrante dell'offerta formativa del progetto "Piano d'intervento per la riduzione dei divari territoriali in Istruzione-Formazione sulle Competenze di Base" - Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2014-2020 – Programma Operativo Nazionale plurifondo "Per la scuola competenze e ambienti per l'apprendimento" FSE/FESR-2014IT05M2OP001 – Asse I "Istruzione" – OS 10.2 "Miglioramento delle competenze chiave degli allievi" - Azione 10.2.7: Azioni di sistema per la definizione di modelli, contenuti e metodologie innovative. Codice Unico di Progetto CUP: B55F21003060006. Codice Progetto: 10.2.7.A4-FSEPON-INDIRE-2021-1.

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Piano d'intervento per la riduzione dei Divari Territoriali in Istruzione.